Tempo fa avevo accennato al software Processing che permetteva di creare importanti effetti visivi basati su processi matematici che l’utente doveva programmare e settare a proprio piacimento.
Ovviamente si riescono ad ottenere degli ottimi risultati solo con un chiaro apprendimento dei meccanismi matematici sottostanti e quindi la creatività viene resa dipendente dalla conoscenza di algoritmi strutturati.
Oggi invece traggo spunto dal Portfolio di un professore dell’Akto College of Art and design di Atene, Charis Tsevis che utilizza Photoshop insieme ad un altro software molto utile (ma al momento solo per Mac) che si chiama Studio Artist della Synthetik








